Hedgehog?

Giugno 15, 2008 at 8:53 pm (Uncategorized)

E’ solo amore, è solo amore,

Se potessi esprimere un solo desiderio,
Per favore fammi dormire vicino a te. Andrà bene ovunque.

Beautiful World
Senza rimpianti, i miei occhi sono solo su di te.
Beautiful boy
Non lo sai ancora, quale sia la tua bellezza.

E’ solo amore,

Sia che tu stia dormendo o sia sveglio
Sogni solo manga shounen. Non ami te stesso?
Non sai cosa vuoi, ma non puoi smettere di volere.
Tiepide lacrime scendono sulle tue guance.

Non ho niente che voglio dirti,
Voglio solo incontrarti ancora.
Non riesco a raccontarti ciò che vorrei dirti,
Forse sono solo un codardo.
Ma anche così va bene.


Se potessi esprimere un solo desiderio,
Per favore fammi dormire vicino a te. Andrà bene ovunque.

Beautiful World

Senza rimpianti, i miei occhi sono solo su di te.

Beautiful boy

Non lo sai ancora, quale sia la tua bellezza.

E’ solo amore,

Non importa quale sia, dai a tutto una possibilità.
Anche se hai ricevuto del male, è stata un’esperienza preziosa.

Non ho bisogno di giornali,
Le cose importanti non sono stampate lì.
Come stai ultimamente?
Se tu stai bene
Allora va bene, io credo..

Se non posso incontrarti, prima che il mio mondo finisca,
Per favore fammi dormire vicino a te. Andrà bene ovunque.
Beautiful world
Come questi giorni, che passano fugaci.
Beautiful boy
E’ naturale sentirsi capricciosi.

Se potessi esprimere un solo desiderio,

Per favore fammi dormire vicino a te.

Artist: Hikaru Utada
Title: Beautiful World

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Sì mia regina!!

Giugno 8, 2008 at 6:28 pm (Uncategorized)

Ho imparato che Milano a volte non è sempre così bella sotto la pioggia.

Ho imparato che è grande, molto grande..

Ho imparato che la pioggia è bagnata.

Ho imparato che i freni non sempre funzionano se impregnati d’acqua.

Ho imparato che l’Eastpak fa veramente degli zaini buoni: sebbene sia impermeabile fino al 99%, sotto il diluvio di oggi s’è comportato decisamente bene, il pc è intatto!

Ho imparato che i fogli del ‘Metro’ sono eccezionali come carta assorbente per le pozzanghere in camera da letto, per aver lasciato le finestre aperte..

L’ho imparato tutto insieme.

Ho imparato che d’ora in poi valuterò più attentamente il tutto.

Ho imparato qualcosa.

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Ad una persona importante..

Maggio 7, 2008 at 6:07 pm (Uncategorized)

"Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà."

Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
Un soggetto perfetto per Bram Stroker

Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco nelle sale bingo
Man mano mi convinco che io

Sono un eroe, perché lotto tutte le ore.
Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere.
Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere.
Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere.

Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
Fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
Invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
Come calcestruzzo in una betoniera
Io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
Quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
Su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
Quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
Finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
Ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
Farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.

[..]

Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.

[..]

Artist: CapaRezza
Title: Eroe (Storia Di Luigi Delle Bicocche)
Questa canzone vale più di tutte le altre insieme, del suo ultimo album..

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Ma và?? XDDD

Marzo 4, 2008 at 11:06 pm (Uncategorized)

Quale straordinaria coincidenza ho appena assistito…

Excel Saga – 05 – L’interessante pezzo grosso, più o meno a 13 minuti dall’inizio..

"Un ostinato come lei dev’essere Cancro 0 Rh negativo!"

Sono AB ma per il resto c’è tutto XD

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Carnevale 2008

Marzo 3, 2008 at 9:22 pm (Uncategorized)

Eccola qui finalmente dopo tanto tempo, la foto dei camerieri che fa capolino.
Ammetto che carnevale è passato da un pò, tuttavia ho la giustificazione che Gmail mi ha messo la mail tra gli Spam (altrimenti l’avrei avuta più di 10 giorni fa).

Che dire… Siamo dei fighi!

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Stupida Milano..

Marzo 3, 2008 at 9:16 pm (Uncategorized)

Un raffreddore così non mi veniva da un pò.. fuori 12° con vento e cielo coperto, sotto la metro invece 20° e finestrini ovviamente chiusi.. manco Silvan riesce a salvarsi dal colpo..

Ore 01.30: venerdì notte, dopo 6 ore di sfiancante solitario lavoro (grande passista) vo finalmente a letto..
Ore 05.30: dopo appena 4 ore (caxxo ma sonno non me viene?) mi alzo tra le bestemmie di gambe e braccia..

Soluzione? Facile.. tazza di latte caldo con cucchiaione di miele e un dito di grappa… il pollice mi pare.
Data la scarsa fiducia ed il tremendo bisogno (la mattina dopo di nuovo in servizio al pass) mi faccio pure un momendol, un actimel (che invenzione inutile, ma sai, per far contenta mamma che ci tiene tanto, si prova…), iodosanMed (compressa idrosolubile… le odio..), la tachipirina meglio di no, ho già preso troppa roba in 5 minuti.. forse tra qualche ora (scrittura in bozza di questo intervento sul blocchetto degli ordini alle ore 06.00).

A parte che non è fortemente controindicato prendere farmaci insieme e soprattutto con l’assunzione di alcoolici? Oh cazzo la grappa… vabbeh dai era solo un bicchierino però è pure vero che si prendono a stomaco pieno, quindi mi sento giustificato…. ehm… già..

(Da immaginarsi la scena dei corvetti neri alla City Hunter, non so se mi sono spiegato.. altro che spiderman sui vetri..)

Ma sai che figata sto actimel? Cioè immagino la scena: un fottìo di gerini (che caxxo di forma hanno sti cosi??) con la faccia di RamboII con tanto di mitragliere anticarro ed antiaerea che entrano e senza guardarsi attorno iniziano a sparare all’impazzata urlando "Adrianaaaaa!!!!!".

L’inferno a confronto probabilmente è un luogo ove si gioca a carte..

..
..
..

Meglio l’inferno.

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Altro che i bimbi degli anni ‘90..

Febbraio 25, 2008 at 10:53 pm (Uncategorized)

Sei Cresciuto negli anni ‘90 se…

… ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi
… giocavi al nintendo 64
… eri un’appassionato/a di beverly hills 90210
… ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
… compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
… collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
… ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego
… conosci il significato di ‘togli la cera, metti la cera’
… i power rangers erano il telefilm più bello del mondo
… e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di Bel Air
… giocavi con l’hula hop
… i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
… guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
… barbie era ancora sposata con ken
… non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)
… giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
… compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate
… hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
… usavi gli orecchini stick di gomma
… amavi blossom e bayside school
… ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
… non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d’accordo per le uscite
… mangiavi la girella per merenda
… collezionavi i paciocchini!
… gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l’isola del tesoro
… hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin
… giocavi coi lego e crystal ball!
… ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!
… non ti perdevi la solita replica natalizia di ‘mamma ho perso l’aereo’
… hai ancora la tua collezione di schede telefoniche

Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una
generazione, quella di noi nati negli anni ‘80 (anno più, anno meno),
quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere
oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna,
non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum
per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di
Italia ‘90, con la mascotte Ciao. Per non aver vissuto direttamente il
‘68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica
più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli
minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto,
e nessuno glielo dice.

Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella,
e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante
e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande
bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca
le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2…

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora,
vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).

Abbiamo riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather
Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con
Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne
contro la droga.

Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non
avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato il
terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere
relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state
le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione
l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.).

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
Internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum
Bam e del Drive-in.

Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer
e Terence Hill. Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo
emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al
supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come
resto..

Siamo la generazione di Crystal Ball (‘con Crystal Ball ci puoi
giocare…’), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a
forma di mattoncino, de Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji,
Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man,
Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le
Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con
l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.

L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L’ultima generazione degli spinelli.

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o
flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.

Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i
gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco
delle penitenze (dire fare baciare lettera testamento) era bestiale.

Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni,
tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci
imbottiti, e tanto meno le rotelle!!

Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno
era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e
nessuno si è mai infettato. Non avevamo 99 canali televisivi,
dolby-surround, cellulari, computer e Internet; ce la spassavamo
giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità.

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

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Ah, il glucosio..

Febbraio 20, 2008 at 8:39 pm (Uncategorized)

Ok, per la missione che credevo fosse tanto semplice, alla fine mi son ricreduto.. è stata sofferta.

Dapprima andai al Carrefour (o carrefurto, a seconda dei punti di vista), chiamato ancora "Continente" dal 95% della popolazione Thienese e limitrofa (Villaverla, Sarcedo, Malo, Schio, Fara, etc etc.. ) dopo più di 10 anni di cambio gestione.. niente..

Poco male pensai, ci sono imperi più specializzati nel settore.. Ahi quale ingannevole pensiero!
Dopo 500 metri (e probabilmente anche meno) entrai all’Unieuro (chiamato tuttora Trony per lo stesso motivo sopracitato, dopo quasi 10 anni) e tutto gaio (ho detto gaio, sottolineo) mi avviai verso la zona predestinata… Le braccia cascarono inermi.. (non chiedetemi come ho fatto a raccoglierle, è stato un casino..)

Passarono dunque una decina di giorni passati con il pensiero di chi lungimira (esisterà questa voce verbale? mmh, facciamo di sì..) e ritentai nell’ardua impresa… Tornai al Continente.. niente da fare… Mi rivolsi nuovamente al Trony.. macchè, mi prendevano per i fondelli..
Quindi con fervore allungai il tragitto di.. uhm.. nemmeno 4 chilometri e arrivai al Tecnocity, convinto che questo magico nome rivelasse tutto il suo mistico potere. Presi l’ennesima cantonata.

Che giorno..

Lì a fianco, nella sua piccolezza, v’era l’Emisfero che mi guardava con un occhio timido e languido.. accettai la sua richiesta di pietà ma..

Ah, marrano! Mi tradisse anch’esso dopo che gli diedi tutta la mia restante fiducia. A più riprese lo sfiancai con frasi poco ben educate!

Passta dunque la speranza, mi avviai in quel di Milano per altre e ben più onerose missioni..
Fu oggigiorno che passando accando al MediaWorld di piazza Lodi nella mia mente balenò il pensiero di una stoccata vincente e amena fuga, così tentai la sorte..
Sembrava quasi che gli dei giochino con me a dadi….. truccati.
Sconfitto nuovamente nell’animo passai la giornata impregnata di studio.

Oramai rappreso nella mia disperazione, non ebbi altro fortunato tentativo, sino ad una pallida luce che mi colse all’imbrunire.. il MediaWorld che dista forse un miglio dalla mia locazione.
Più speranza ormai non avevo, ma lo sfizio di togliermi quel sassolino dall’anfibio sì, e mi ripresi..
Avvicinandomi mi trovai innanzi ad una moltitudine di scelta così vasta che qui non saprei descrivere e là…. là…

Lo trovai!

Dopo perigliose ricerche e giornate di profonda peregrinazione il mio scopo era quindi raggiunto!

Avevo trovato il mouse che cercavo!! XD
Mai sottovalutare la perseveranza del glucosio… (ok, questa la possono capire in pochi..)

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A luglio..

Febbraio 18, 2008 at 8:30 pm (Uncategorized)

..ne avevamo già parlato.. si potrebbe fare.. Milano-Roma in bici..

Da pomparsi..

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Da Mariolo..

Febbraio 6, 2008 at 12:03 pm (Uncategorized)

Strana cosa l’essere brilli..

Ti fa portare fin sotto casa in auto la ragazza con cui vorrei uscire, senza commettere stronzate o sbagliare qualcosa..
Ti fa vedere il mondo, la tua vita e la tua persona in terza persona, come fosse un videogioco..
Ti fa divertire, essere più socievole, ti fa dormire bene, e scrivere queste cose che probabilmente non faresti mai..
Come ci penseresti su 10, 20 e chissà quante volte di prendere il cellulare e scriverle di voler uscire, mentre da brillo lo fai e basta, è così semplice la soluzione..

Ma sai, il giorno dopo ti svegli, riconosci che hai passato una buona, un’ottima serata.. ma torni alla tua vita in prima persona..

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