Ciao Mario.
"Attraversò Thiene. Non pensò di fermarsi alla stazione per chiedere se
il trenino a cremagliera funzionasse ancora. Ma poi come avrebbe
potuto pagare il biglietto ? Era anche convinto, chissà perché, che
solamente a piedi, con le sue gambe, poteva arrivare. E andava. (parte
I, cap. 1, p. 25)"
Ci ha lasciato un vero pezzo di storia, che mai tornerà.
I suoi libri, che ho letto appena 12enne, resteranno per sempre nel mio cuore.
L’ho incontrato una volta, mi è bastato per ritenermi parte di un’elìte molto fortunata.
Non voglio negare che stento a trattenere le lacrime.
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Vεra ha detto,
Giugno 27, 2008 a 9:37 am
albe ha detto,
Giugno 18, 2008 a 11:49 am
Leggere "Il sergente nella neve" è nella mia lista di cose da fare… appena finisco i libri che sto leggendo mi ci butto.
Immagino che dalle tue parti diventerà (o già è) una specie di bandiera.
RIP.