Nella notte… canterina.
Tra il i coralli… del tempo
Attraverso i… cancelli del cielo
…quelli… nella mia mente
Create repentini la trasformazione
Create la notte di terrore
Create il sangue dagli amanti
Create della paura l’odore
Vi vedo seguire i miei passi
Su per i campi di gelsomino, al chiar di luna.
Ascoltate da vicino quando racconto
Delle stelle e dei loro antichi amori.
Passate le distese di papaveri, in fiamme luminosi,
Nelle torri di Osso Oscurato,
Statemi dietro, bastardi di Caino,
Seguitemi, non ho dimora.
Quando bevo il dolce sangue della vita
Quando gemete nelle mie calde mani
Quando quasi catturo la vostra follia
Quella cola in rivoli quasi fossero nastri cremisi.
Io danzo al ritmo dei folli
E prego che mi troviate matto,
Dato che, se mai metterete mano alle mie ragioni,
Mi guarderete senza illusioni
E troverete che sono colpevole della verità.
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Dopo avermi negato l’elenco che tanto mi interessava, perchè simpaticamente non arriva più ai punti V.One, stamattina m’è arrivata una lettera dalla stessa..
Mi regalavano 50 euro di chiamate per 4 mesi… "wow, figo.." ho pensato..
Peccato che me l’avrebbero attivata sul numero della sim che ho perduto ancora due anni fa e più..
Ma la sim non si disattiva dopo 1 anno di non utilizzo?
Imbecilli.. almeno fatemela sul numero che sto usando..
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Mi sto rendendo conto che in ogni situazione mi comporto diversamente a seconda della persona con cui sto interagendo, o anche mentre sono solo.. è una cosa strana, non capita da molto tempo.. anzi, da pochi giorni..
Mostro un lato di me, ogni volta, niente dell’insieme globale, me ne vergogno senza riuscire a darmene spiegazione e risposta.. non dovrebbe essere così.. con gli amici dell’uni, con quelli storici di qui, con i miei, con mimì, con me stesso, con te.. dovrei essere tutt’uno, coerente, forse indica che non sono ancora cresciuto..
Strano.. qualcuno ha un’idea? Senza dire la solita frase fatta "è normale non svelarsi del tutto agli altri" che so essere vera, il problema è che nascondo ingenti porzioni di me, diverse a seconda dell’occasione..
Alzo una mano a favore del progetto per il perfezionamento dell’uomo..
(Per chi non sapesse cos’è, si informi..)
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Non so cosa devo fare..
Le due strade più accreditate e più facilmente (si, come no..) percorribili sono quella di dimenticarti, di non sentirti più, di smetterla di sentirsi.. anche se con deciso dolore.. e quella di provarci ancora ed ancora, sempre più a fondo nella pazzia, nella follia reale, ficcando il coltello nella piaga della memoria e del tempo passato, piangendo ma insistendo nello scontrarsi con un muro.. sempre di più, sempre più convinto, sempre più illuso probabilmente, ma con la convinzione di seguire il cuore, non avendolo tradito mai..
Non riesco a seguirne alcuna delle due, per quanto semplici siano i loro concetti..
Una a causa mia, l’altra a causa tua..
E’ questo essere angeli? sapere ciò che è giusto e sbagliato, ma soffrendo da morire, come mai successo, per la propria convinzione?
Forse no.. non lo so..
I nostri migliori amici siamo noi stessi, ma mi sono lasciato da solo evidentemente..
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Poi, per tre orribili giorni, non comparve affatto. Winston aveva l’impressione che tutta la sua mente e tutto il suo corpo fossero affetti da una ipersensibilità insopportabile, una sorta di trasparenza che gli rendeva angoscioso ogni movimento, ogni rumore, ogni contatto, ogni parola che gli venisse fatto di pronunciare o ascoltare. Perfino nel sonno l’immagine di lei lo perseguitava. Durante quei giorni non toccò neanche il diario. Trovava un pò di requie solo lavorando, quando riusciva, di tanto in tanto, a dimenticare sè stesso per una decina di minuti di seguito. Non c’era assolutamente modo di sapere che cosa le fosse capitato, nè poteva chiedere a chicchessia. Poteva anche darsi che fosse stata vaporizzata, che si fosse suicidata, che l’avessero trasferita in una località remota, ma poteva anche darsi – ed era l’ipotesi peggiore – che avesse semplicemente cambiato idea, decidendo quindi di evitarlo.
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..probabilmente è meglio se per un pò lasciate quietare le acque del mio orgoglio..
Nel caso in cui divenissi pienamente cosciente delle mie possibilità, dei miei diritti, della mia persona, di ciò che ho fatto e trascorso in passato, e di ciò che posso ora e potrò fare per chi desidero (compreso me stesso), sarebbero caxxi per tutti..
Per ora non ho da dimostrare nient’altro a nessuno..
In compenso è un passo verso il "con me o contro di me"..
Mi sono rotto.
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Un nudo femminile non è mai volgare..
E’ il pensiero maschile ad esserlo, e a renderlo quindi tale..
Ascensore per l’inferno.. Si sale..
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..e come sempre, imperturbabile da qualsiasi riscontro reale, il mio primo pensiero è "Non c’è niente da fare, Milano fa proprio schifo.." detto in maniera decisamente discriminatoria..
L’unica consolazione nel buttare via una giornata praticamente inutile quale la domenica, o perlomeno la mia ideologia di domenica, è che domani sarà una giornata più interessante, e che tra poco sarà Natale..
uhm.. wow..
Altro che spirito natalizio, tutti più buoni e tutte ste caxxate.. ormai l’idea mi è piacevole perchè torno a casa..
Una delle poche cose veramente buone che mi rimangono è la mia pazienza, che credo stia andando lentamente, molto lentamente nel tempo a farsi f*****e, e quel che resta di lei s’indurisce sempre più a suo dispetto.. quasi una sfida, come se stessi crescendo..
Tornare a casa, magari sotto la pioggia della sera.. le gambe stanche dal viaggio ma tranquille per il giaciglio già pronto..
Restarmene a camminare scalzo sul pavimento riscaldato, passare ore nel silenzio della sera a parlare con i miei, a leggere un libro sul divano, mentre il solo rumore è quello del crepitìo della legna ardente nel camino..
Senza problemi, senza pensieri, senza disagi, con calma..
Adoro la calma..
Fuori tanto per cambiare non c’è il sole… in tutto l’angolo visivo dei 120° in verticale, il cielo è dello stesso colore in qualsiasi punto io lo guardi.. non piove, nè ha l’intenzione di farlo.. una di quelle giornate praticamente vuote, che non hanno senso nemmeno per chi le ha create..
Non un alito di vento, ogni tanto un’auto che passa.. o sirene dei vari corpi che si fa sentire passando ai 90 km/h..
Non c’è niente da fare, ti fa cambiare.. è una cosa che nemmeno io pensavo, ma mi sta cambiando..
Ci vorrà ancora diverso tempo tuttavia perchè io diventi come loro.. questa cosa mi piace.. ma mi fa pensare..
Perlomeno, quando decido una cosa, è quella e non morirà nell’arco di pochi istanti per cause esterne..
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When everything is finished,
Though my ears are still shut, you speak to me
Your words are being washed away
They can’t bring relief as they flow to tomorrow
In the night when even prayer has vanished
You go on towards what you believe
The teardrop-colored falling stars pass by
So that they can mock you
Unchangeable things and the like don’t exist
Yet, even if the mortal life comes to an end,
This love cannot be erased
That is to live forever
Even when the dream hides in the darkness
I got a rainbow
In my hands…
Crossing over inside your heart, a voice speaks
"You can erase even unchangeable things"
Praying before the truth in the morning
Love will once again return to this place
Love never dies
Love never fails
Love never ever fades away
Although mortal life will someday end,
This love can’t be erased
It is something that will live forever
Escaping from the darkness
When you pass phantoms
Frozen in time
Love is waiting over the rainbow
A thousand rays of light are waiting
You got a rainbow
Rainbow in your hands…
The Seatbelts
Words by: Yuho Iwasato
Vocal: Mai Yamane
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