Separati alla nascita..

Novembre 25, 2006 at 8:44 pm (Uncategorized)

Cercate di capire chi dei due è il mio docente di Informatica Grafica e chi è dario vergassola..
Domanda ovviamente posta a chi non è del mio corso..

 

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Rain

Novembre 25, 2006 at 4:26 pm (Uncategorized)

 
I don’t feel a thing
and I stopped remembering
The days are just like moments turned to hours
 
Mother used to say
if you want, you’ll find a way
Bet mother never danced through fire shower
 
Walk in the rain, in the rain, in the rain
I walk in the rain, in the rain
Is it right or is it wrong
and is it here that I belong
 
I don’t hear a sound
Silent faces in the ground
The quiet screams, but I refuse to listen
 
If there is a hell
I’m sure this is how it smells
Wish this were a dream, but no, it isn’t
 
Walk in the rain, in the rain, in the rain
I walk in the rain, in the rain
Am I right or am I wrong
and is it here that I belong
 
Walk in the rain, in the rain, in the rain
I walk in the rain, in the rain
Why do I feel so alone
For some reason I think of home
 
The Seatbelts
Words By: Tim Jenson
Vocal: Steve Conte

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Call Me Call Me

Novembre 22, 2006 at 8:58 pm (Uncategorized)

I close my eyes and I keep seeing things
Rainbow waterfalls
Sunny liquid dream
 
Confusion creeps inside me raining doubt
Gotta get to you
But I don’t know how
 
Call me, call me
Let me know it’s alright
Call me, call me
Don’t you think it’s ’bout time
Please won’t you call and
 
Ease my mind
Reasons for me to find you
Peace of mind
What can I do
to get me to you
 
I had your number quite some time ago
Back when we were one
But I had to grow
 
Ten thousand years I’ve searched it seems and now
Gotta get to you
Won’t you tell me how
 
Call me, call me
Let me know you are there
Call me, call me
I wanna know you still care
Come on now won’t you
 
Ease my mind
Reasons for me to find you
Peace of mind
Reasons for living my life
Ease my mind
Reasons for me to know you
Peace of mind
What can I do
To get me to you
 
The Seatbelts
Words by: Tim Jensen
Vocal: Steve Conte

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Being Beauteous

Novembre 19, 2006 at 8:38 pm (Uncategorized)

Davanti a me un Essere di Bellezza d’alta statura.
Sibili di morte e cerci di musica sorda
          Fanno salire, allargarsi e tremare come uno spettro

                    Il corpo adorato…

Ferite scarlatte e nere esplodono nelle carni superbe.
I colori propri della vita incupiscono,

          Danzano e si sprigionano
                    Intorno alla visione, sul cantiere.

E i brividi si innalzano e rombano

          E il forsennato sapore di questi effetti caricandosi
          Dei sibili mortali e delle rauche musiche lanciate,

Lontane dietro di noi, dal mondo, sulla nostra madre di bellezza…

                    Essa retrocede, si erge…

          O viso cinereo

                    Scudo di crine

          Braccia di cristallo!

Il cannone sul quale mi devo abbattere

          Nella mischia degli alberi e dell’aria lieve!

Arthur Rimbaud

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Notturno Volgare

Novembre 18, 2006 at 2:50 pm (Uncategorized)

Un soffio spalanca breccie operadiche nelle pareti,
Scompiglia il roteare dei tetti sgretolati,
Disperde il confine dei focolari,
Eclissa le vetrate.

Lungo la vigna,
Dopo essermi appoggiato con un piede ad una grondaia,
Sono sceso in questa carrozza la cui epoca è indicata a sufficienza
Dai cristalli convessi, da pannelli ricurvi
E divani filettati.

Carro funebre del mio sonno, isolato,
Casa del pastore della mia dabbenaggine,
Il veicolo vira sull’erbetta della strada maestra cancellata;
E in un difetto in alto sul cristallo di destra
Volteggiano livide figure lunari, foglie, seni.

Un verde e turchino scurissimi invadono l’immagine.
Si staccano i cavalli vicino a una chiazza di ghiaia.

- Qui fischierà per il temporale, e per le Sodome e le Solime,
E per le bestie feroci e gli eserciti.

(Postiglioni e bestie di sogno riprenderanno forse
Sotto le più opprimenti frustate,
Per immeggermi fino agli occhi nella finte di seta.)

- E mandarci, sferzati attraverso le acque scibordandi
E le bevande rovesciate, a rotolare sul latrato dei mastini…

Un soffio disperde i confini del focolare

Arthur Rimbaud

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Condivido alcune cose..

Novembre 17, 2006 at 4:22 pm (Uncategorized)


Articolo tratto da TicinoOnLine

Notizia di oggi..

Usa: Iowa, cittadina impone residenti possesso armi da fuoco

NEW YORK – La cittadina di Greenleaf, nello stato americano dell’Iowa,
ha deciso con un’ordinanza comunale di imporre ai propri residenti
adulti il possesso di almeno un’arma da fuoco, nel tentativo di
prevenire potenziali aumenti della criminalità comune.


La nuova legge non ha trovato impreparati i 862 residenti di Greenleaf:
nonostante la cittadina sia stata fondata da una comunità di quaccheri,
setta protestante che fa della non violenza una delle sue basi morali,
circa l’80 per cento degli adulti risultano già essere in possesso di
pistole o fucili.

La ’sindrome da fortino’ di Greenleaf sembra peraltro piuttosto ingiustificata: di episodi gravi, solo qualcuno ricorda una scazzottata, un paio di anni fa. Sembra però che tra le cause scatenanti della singolare iniziativa ci sia il timore di un improvviso, quanto improbabile, flusso migratorio sull’esempio di quanto è accaduto per altre città degli Usa che vennero invase da sfollati dopo il passaggio dell’uragano Katrina.

Ma a quanto pare, finora, l’unico che ha mostrato perplessità è stato Alan Weinacht, pastore quacchero locale, che pure è un accanito cacciatore: "Facciamo ormai parte di una società che è sommersa dalle proprie paure e questa legge ne è la dimostrazione".



Per alcuni aspetti sono favorevole a sta cosa.. Non l’imposizione attraverso vie legali; basta lasciare libera la gente di decidere da sè..
Vuoi entrare in casa mia? D’accordo, ma in questo caso avrai tutto il diritto alla possibilità di poterne uscire non espressamente vivo.. Con quello che succede anche qui, dovrebbe essere permesso..

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Momento di fugace pensiero..

Novembre 14, 2006 at 9:44 pm (Uncategorized)

Con la mente, mentre ancora sono rapito dallo schermo del portatile, volgo lo sguardo all’esterno della finestra, mi vedo appena sotto qui.. tranquillamente in silenzio, in cappotto e mani in tasca.. ma soprattutto l’aria assorta..nessun rumore, nessun fruscìo, stasi più assoluta del tutto.. guardo verso un punto distante.. il corpo fermo, il capo volge lentamente in quella direzione..
Il fondo della strada.. istantaneamente il tragitto fino a quel punto s’accorcia in una frazione di secondo, immagini scorrono assurdamente veloci, fotogrammi intorno a me che non tengono conto della mia capacità di focalizzarli.. raggiungo quel punto in un niente.. ancora fermo, immobile, il mondo attorno a me s’è mosso ed io ne sono inerme ed illeso.. ancora silenzio.. mi piace, mi rende sicuro in questa particolare condizione.. nemmeno vento.. come se la Morte si fosse presa tutte le anime di tutto ciò che esista, vento incluso.. esisto in assenza di altro..
Lo sguardo ora su un altro punto, sempre più lontano.. null’altro pensiero..

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Ri-posto questa cosa.. è troppo esilarante..

Novembre 11, 2006 at 9:55 pm (Uncategorized)

La Principessa ed il Drago..
La storia è sempre la stessa, c’è un eroe che arriva e si scontra con il drago per salvare la principessa. La storia è raccontata in 13 modi diversi a seconda del tipo di metal di cui il nostro eroe fa parte:

Versione Heavy Metal
Il duro arriva a cavallo di una rombante Harley, uccide il povero drago, beve qualche birra e infine si fa la principessa.

Versione Power Metal
L’eroe giunge a cavallo di un unicorno, fugge dal drago, salva la principessa e fanno l’amore in una foresta incantata.

Versione Trash Metal
Il truce arriva, combatte contro il drago, lo saccagna di botte, salva la principessa e se la fa.. rapido ed indolore.

Versione Folk Metal
L’eroe arriva saltellando con degli amici che suonano: accordion, violini, arpe, celli.. e altri strumenti strani. Il drago si addormenta a causa delle danze ipnotiche e l’eroe se ne va con la principessa, anch’essa addormentata.

Versione Grind Metal
Il tipo arriva a piedi, urla qualcosa di completamente indecifrabile per due minuti buoni e poi se ne va.

Versione Viking Metal
L’eroe sbarca con un drakkar, uccide il drago con la sua grande ascia bipenne, lo cucina e se lo mangia. Stupra a morte la principessa, razzia il castello dando poi fuoco a tutto il posto.

Versione Death Metal
L’eroe arriva di notte, uccide il drago, si fa brutalmente la pulzella, la uccide e se ne va.

Versione Black Metal
L’anti-eroe arriva a mezzanotte spaccata, uccide il drago e lo impala. Poi sodomizza la principessa, beve il suo sangue in un rituale prima di ucciderla, poi impala pure la principessa deflorata.

Versione Gore Metal
Il pazzo arriva, uccide il drago e sparge le sue viscere. Si fa la pulzella e la uccide.. poi si fa ancora in cadavere, la squarta e mangia le sue interiora. Si fa la carcassa una terza volta, dà fuoco ai resti e se li fa per l’ultima volta.

Versione Doom Metal
L’eroe arriva sotto la pioggia, vede l’imponenza del drago e pensa che non potrà mai sconfiggerlo. Cade in depressione e i suicida. Il drago mangia il suo inutile cadavere e poi anche la principessa.

Versione Prog Metal
L’eroe (guitar-hero) suona un assolo di 30′ con la chitarra dietro la schiena. Il drago si suicida per la noia. L’eroe arriva dalla bella e suona un altro assolo di mezz’ora in tapping. La principessa fugge a cercare l’eroe della versione Heavy Metal.

Versione Glam Metal
L’eroe arriva e il drago subito si beffa del suo aspetto deridendolo. Poi lo fa entrare sempre più divertito. L’eroe ruba i trucchi e i cosmetici alla principessa e cerca di dipingere tutto di un bel rosa shocking.

Versione Master Of The Universe Metal
Il figo arriva con la sua magica spada e la alza al cielo urlando "Per il potere di Greyskull", così facendo la spada emette un bagliore che lo abbroda. Il drago (che non lo riconosce più) sconcertato inizia a emettere palle di fuoco che il figo deflette con la spada colpendo le pareti di roccia della caverna che crollano sul drago; ovviamente la parte in cui il drago muore non si vede perchè c’è la censura televisiva. La principessa è salva ma lui invece di farsela fissa la telecamera e dà la morale dell’episodio ai telespettatori. Poi c’è la sigla. La principessa sembra felice ma sotto rode.

Versione Nu-Metal
L’eroe arriva ma mentre sta per attaccare il drago si ricorda di quanto suo padre lo menava. Scoppia a piangere facendo il tipico movimento Nu-Metal "mi guardo le palle". La principessa si fa il drago.

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07 Novembre 2006

Novembre 11, 2006 at 9:15 pm (Uncategorized)

L’unica cosa che ricordo del sogno di questa notte.. un breve momento..

La scena intorno a me decisamente confusa, non ricordo nulla a riguardo..
Tenevo in mano una pistola.. credo un revolver .38 o un .44
Il braccio teso verso qualcosa, o molto più probabilmente verso qualcuno..
Ritiro il braccio con calma, abbassandolo lentamente… e sempre con calma poggio il pollice sul cane..  lo rilascio, scaricandolo… in silenzio.. forse un piccolo sorriso..

Nient’altro.. una delle poche cose chiare in questo sogno è che ero tranquillo, sicuro e padrone della situazione..

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22 Settembre 2006

Novembre 11, 2006 at 9:03 pm (Uncategorized)

(Premetto che qui a milano dormo in una camera con altri 3 ragazzi…)

Sono in una stanza, vuota e completamente spoglia da quadri, lampadari e quant’altro… vi sono io ed oltre al mio, ci sono altri 3 letti occupati da gente che dorme.. la posizione dei letti, il numero, la posizione del mio letto e l’aria tranquilla ricordano la mia attuale camera..
C’è una luce soffusa, sembra stia albeggiando.. dalle tapparelle filtra difatti una lieve luce..
Mi sveglio e noto che lungo tutte le pareti, da metà altezza in giù, vi sono scritte parole su parole, di grandezza omogenea.. le lettere e i simboli sono strani, quasi di un altro mondo.. del colore di un rosso scuro e spento.. faccio appena a tempo a vederle, che subito mi saltano all’occhio 4 figure in piedi, ammantate di nero.. una per ogni letto al quale erano accanto.. e silenti, quella mia era dietro la mia schiena, dall’altro lato del letto..  per questo non la vidi subito..

Istintivamente mi viene paura, tanta paura.. mi alzo dalla posizione supina e senza restare troppo a pensare o far trascorrere tempo, inizio ad invocare quei simboli disegnati sulle pareti come se li conoscessi da sempre; s’illuminano a tratti, progressivamente di un rosso scuro verso lo scarlatto.. le parole stesse "escono" dal muro, ingrandendosi e svanendo poi nell’aria..
Nel farlo è come se sbraitassi preso da una tremenda rabbia, mai provata prima (nemmeno nella mia vita reale).. pronuncio termini strani, in una lingua sconosciuta, senza che abbia il minimo senso per me..
Quei tizi dal niente evidentemente s’inca***no reagendo al mio fare, e senza dire nulla (sotto i cappucci non riesco a intravedere alcun viso) iniziano a compiere dei movimenti nello stesso momento, quasi volessero attaccarmi in forze con arti occulte.. l’apice della tensione e poi..
E poi tutto svanisce, finisce così..

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